Berlangieri Maria Grazia

Il teatro dell’Università di Roma 1935-1958

Crocevia di teoresi e pratiche teatrali
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stato: Disponibile
Collana: Biblioteca Teatrale/188
Argomento: Teatro/Critica Teatrale
anno: 2016
, pagine: 292

ISBN: 978-88-7870-966-9
25,00 €
21,25 €
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Attraverso un’ampia raccolta di documenti inediti il libro ricostruisce l’intensa vicenda del Teatro dell’Università di Roma, poi Teatro Ateneo, dalla fondazione nel 1935 alla fine degli anni Cinquanta, riconnettendola al contesto culturale e politico dell’epoca. Vi ebbero un ruolo, a diverso titolo, personaggi di grande caratura, fra i quali Silvio d’Amico, Vitaliano Brancati, Leo Longanesi, Ugo Betti, Anton Giulio Bragaglia, Enrico Prampolini; la generazione degli allora “trentenni” e dei giovanissimi: Enrico Fulchignoni, Giulio Pacuvio, Gerardo Guerrieri, Ruggero Jacobbi, Siro Angeli, Ennio De Concini, Diego Fabbri; affermati “attori di tradizione” come Giovanna Scotto, Annibale Ninchi, Wanda Capodaglio ed esordienti quali Giulietta Masina, Anna Proclemer, Mario Riva, Marcello Mastroianni. I temi trattati vanno dalle scelte di repertorio ai tentativi di una via italiana alla regia, dalle influenze delle avanguardie storiche alle esperienze maturate dopo il sostanziale fallimento degli sperimentali degli anni Venti e sono accompagnati da un’analisi puntuale, a livello drammaturgico, del filone realistico contrapposto a quello dell’evasione nel sogno con un anticipo di teatro dell’assurdo. Il racconto si spinge fino alla ripresa nel dopoguerra, quando, al declino dell’attività di spettacolo dal vivo corrisponde l’avvio delle conferenze sul teatro negli anni Cinquanta, a cura di Giovanni Macchia, direttore dell’Istituto del Teatro, tenute tra gli altri da Alberto Moravia, Vito Pandolfi, Gerardo Guerrieri, a cui si accompagnano letture di grandi attori quali Vittorio Gassman, Massimo Girotti, Giorgio Albertazzi. Si tratta di una ricostruzione critica a tutto campo che non mancherà di stupire e che svela, al di là delle imposizioni del regime fascista, le complesse relazioni esistenti tra uomini di teatro, affermati professionisti e artisti, e quella generazione di esordienti che farà la fortuna del cinema e del teatro italiano nel secondo dopoguerra.

Ferruccio Marotti, Prefazione
Introduzione

CAPITOLO I. DAI LITTORIALI DELLA CULTURA ALLA NASCITA DEL TEATRO UNIVERSITARIO 1935-1943
Littoriali della cultura e i Teatri Guf
Accanto alla biblioteca il teatro. Gli sperimentali dei Guf e l’università
La sala del Dopolavoro, le filodrammatiche dell’Ond e i cinegiornali
Un palcoscenico per due: Il Teatro dell’Università e il Teatro Guf dell’Urbe
Edizioni del Teatro dell'Università

CAPITOLO II. “RIESUMAZIONI”, RICERCA DEL DRAMMATURGO DEI NUOVI TEMPI E LA REGIA
Professionisti e studenti
Composizione del programma artistico delle due compagnie: classici, letteratura e novità
Analisi e polemiche, molteplici modalità rappresentative e una via preferenziale: la regia
Rappresentare i classici: regie conformi e regie modernistiche
Giulio Pacuvio ed Enrico Fulchignoni: la condanna all’eclettismo e la rivincita su Marinetti
Prampolini un futurista in congedo all’università

... continua

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