Lipani Domenico Giuseppe

Devota magnificenza

Lo spettacolo sacro a Ferrara nel XV secolo (1428-1505)
0 Valutazione
stato: Disponibile
Collana: Biblioteca di cultura/Studi e testi
Argomento: Teatro
anno: 2017
, pagine: 386

ISBN: 978-88-6897-091-8
25,00 €
25,00 €
 Torna a: Letteratura

Attraverso un’ampia e approfondita ricerca documentaria il libro mette in evidenza diversi orizzonti linguistici all’interno dei quali si scandisce l’esperienza teatrale nella Ferrara quattrocentesca: l’immaginario mitologico-letterario, declinato in una variante tipicamente estense di concretezza fattiva; i riferimenti cortesi di una cultura illustre e radicata presso la casata; la devozione, duplicemente vissuta come religiosità personale e come strumento di governo.
Alla luce di tale impianto interpretativo, lo spettacolo sacro viene colto nella sua ricchezza comunicativa, come lingua della contaminazione, che, attraverso una liturgia celebrata «con sanctissima pompa», dunque con ambivalente magnificenza devota, trasmette nell’identificazione col principe-sacerdote l’immagine compatta di un corpo civile trasfigurato. Un teatro che parla una lingua diversa dalle sue tante matrici eppure comprensibile da ognuno e che nell’apparente glossolalia dei suoi eventi, nella commistione continua tra sacro e profano, tra curtense e popolare, tra egemonia e subalternità, prima che divenga lingua strutturata, grammatica di un genere definito, mostra i sensi irriducibili di una dialettica sociale non composta e mai veramente pacificata.

INTRODUZIONE
1 Lo spettacolo quattrocentesco
2 I documenti sullo spettacolo sacro ferrarese
2.1 Sguardi diversi, eventi diversi: le cronache cittadine
2.2 I registri di pagamento
2.3 Altre fonti
3 Lo stato degli studi
3.1 Un cumulo di ambiguità
3.2 Lo scavo documentario
3.3 Toschi e le ideali origini del teatro
3.4 Apollonio e lo spettacolo di corte
3.5 La “nuova storiografia”
3.5.1 Per una storia documentaria del teatro.

I. LA LINGUA LITTERARIA
1 La costruzione di una identità: Ferrara nel contesto padano
2 Il magistero di Guarino Veronese
2.1 La mascherata mitologica del 1433
3 Gli allievi di Guarino e la nuova lingua della corte
3.1 Su alcuni usi di Terenzio
4 La nuova lingua nelle arti
4.1 La presenza di Leon Battista Alberti e il De re aedificatoria
5 Fiorentini a Ferrara: Antonio di Cristoforo e Nicolò Baroncelli
6 La festa di San Giorgio
Documenti I

... continua

 

Lascia una tua recensione

Lascia una tua recensione
Hai letto questo libro? vuoi lasciare una tua recensione? iscriviti al sito e accedi con il tuo utente e la tua password per scrivere un tuo commento.
Grazie