exlibris Mario BulzoniLa storia della casa editrice Bulzoni Editore è la storia di Mario Bulzoni, di sua moglie Ivana e delle figlie Anna e Paola.

Mario diventa editore sviluppando la propria attività di libraio universitario,
nello scenario di una Roma provinciale degli anni Sessanta dove i librai universitari vivevano ancora ai confini della piccola editoria, stampando soprattutto i “non-libri”, le “dispense”, fascicoli spesso non rilegati raccolti in una cartellina con il frontespizio, a metà fra gli appunti presi dagli assistenti e i pre-print dei professori.

Bulzoni era uno dei due fornitori di dispense per i corsi di Lettere a Roma. Pubblica il suo primo volume nel 1963, ma a segnare il vero passaggio a editore fu un'opera rara e costosa, teatrale solo nel sottotitolo e per metafora, ben stampata senza essere di lusso, un grosso e rischioso investimento: Marcello e Maurizio Fagiolo dell'Arco, Bernini: una introduzione al "Gran teatro" del Barocco, del 1967. In quello stesso periodo accoglieva le proposte di Ferruccio Marotti, allora semplice incaricato gratuito di Storia del teatro e dello spettacolo alla facoltà di Lettere dell'Università di Roma, e varava una collana teatrale che oggi raccoglie più di 140 titoli i cui autori sono tra i più apprezzati nel mondo della critica teatrale.

Oggi, nel campo dello spettacolo, la casa editrice ha ampliato i suoi interessi al grande mondo del cinema, del quale pubblica piccoli e grandi volumi di storia e critica accuratamente selezionati.

Tra le sue collane più importanti possiamo menzionare, per la linguistica, le pubblicazioni della Società di Linguistica Italiana, e quelle del Dipartimento di Italianistica di Firenze; per la storia, le pubblicazioni curate dal Centro Studi Europa delle Corti e di Antico Regime.

La casa editrice, oggi, in intesa con quelli che sono stati i principali obiettivi del suo fondatore, opera un diligente lavoro a favore di docenti che operano in tutte le Università italiane.